Associazione Mantovana Cercatori Tartufi

Trifulin Mantuan

La storia, il territorio, foto, video, attività e curiosità

La Storia dell'associazione

Nel 1992 alcuni tartufai residenti nei Comuni dell’Oltrepò Mantovano - zona da sempre altamente vocata alla crescita di alcune specie di tartufo, in primo luogo Magnatum pico ma anche macrosporum ed aestivum - hanno deciso di fondare un'Associazione senza scopo di lucro, finalizzata alla tutela del patrimonio tartufigeno.

 

Come recita l’art. 2 dell’Atto statutario i 15 fondatori dell’Associazione “Trifulin Mantuan”, si proponevano inoltre di riunire i cercatori dilettanti di tartufi del mantovano, al fine di tutelarne gli interessi, di curarne la preparazione e l’educazione, di infondere in essi il sentimento del diritto e del dovere, di promulgare manifestazioni di propaganda e pubblicazioni informative, di incrementare e diffondere il patrimonio tartufigeno territoriale ed il patrimonio naturale dell’ambiente in genere.

Durante la stesura dell’atto costitutivo dell’Associazione venne eletto Presidente il Dr. Paolo Papazzoni, attualmente ancora in carica, grande appassionato di ricerca del prezioso fungo nonché esperto di tartuficoltura, che fino ad oggi ha seguito con grande energia i lavori svolti dai vari Consigli di Amministrazione che si sono susseguiti in questi diciotto anni.

 

Inizialmente la sede dell’Associazione era ubicata nel Comune di Pieve di Coriano, ma successivamente il Direttivo ha deciso di trasferirla a Bonizzo di Borgocarbonara (MN), all’interno del Circolo ricreativo, che è ubicato a lato del Museo del Tartufo denominato “TRU.MU.”.

La scelta di spostare la sede nella frazione di Bonizzo non è stata casuale, ma motivata dal fatto che la località, centro di zona da sempre altamente vocata alla produzione del pregiato fungo, ha visto nascere numerosi tartufai; tra questi spicca il nome di Licurgo Ferraresi (nella foto), pioniere nella ricerca del tartufo Magnatum Pico nonchè famoso addestratore di cani da tartufo, che per le sue doti era stato soprannominato “l’Umin d’la trifula”. Il figlio, Giorgio Ferraresi ne ha seguito le orme, diventando un punto di riferimento per i giovani tartufai ed attualmente ricopre la carica di consigliere all’interno dell’Associazione “Trifulin Mantuan”.

 

Fin dai primi giorni di vita dell’Associazione i membri costituenti, sulla base delle indicazioni fornite dai vecchi “trifolini” ovvero cercatori di tartufo, hanno individuato un numero cospicuo di aree altamente vocate alla produzione di tartufo bianco, per poi attivarsi per acquisire i diritti di gestione di quelle aree.

L’occhio esperto di quei tartufai gli ha permesso di arrivare alla conclusione che la maggior parte di quella area vocate fossero collocate sugli argini del canale Agro Mantovano Reggiano, le cui acque solcano un vasto territorio dell’Oltrepò Mantovano che da Quistello, sfociano nel fiume Po, nella frazione di Moglia nel Comune di Sermide e Felonica.

Vecchio Tartufaio Mantovano
Foto Disegno Tartufaio Marco

"The Truffle Tree" di Luca Zampini visual artist

L’Associazione “Trifulin Mantuan” per l’attività e l’impegno profuso nella tutela del prezioso fungo è diventata nel tempo un punto di riferimento tale da essere stata chiamata dalla Regione Lombardia a collaborare per la creazione delle aree a Vocazione Tartufigena; ha inoltre partecipato più volte al Consiglio degli Esperti del Tartufo della Regione, contribuendo inoltre alla creazione dell’URAT (Unione Regionale Associazione Tartufai e Tartuficoltori) insieme all’ARTOP (Associazione Ricercatori Tartufo Oltrepò Pavese), ARTO (Associazione Ricercatori Tartufo Orobico), e Associazione Tartufai Bresciani, unione che poi è stata sciolta per divergenze con i Tartufai di Pavia.

L’Associazione “Trifulin Mantuan”, in rappresentanza dei Tartufai Lombardi, è stata convocata alla Camera dei Deputati insieme all’Associazione Città del Tarufo, Alla FNATI (Federazione Nazionale Associazioni Tartufai Italiana) ed ASSO Tartufi (Associazione Commercianti Tartufo e Derivati) per contribuire alla stesura della legge sui tartufi.

Nel 2008 l’Associazione “Trifulin Mantuan”, è stata invitata in ragione della grande esperienza acquisita al convegno mondiale sulla tartuficoltura, organizzato dall’Università di Perugia e che si svolge ogni 20 anni.

L’Associazione “Trifulin Manutan” è stata chiamata a collaborare con l’Università di Mantova per gestire un Corso per neofiti sul tartufo e relativa legislazione, che si è svolto presso il Museo del tartufo TRU.MU.

 

I “Trifulin Mantuan” hanno coltivato ottimi rapporti di collaborazione con la Regione Lombardia, con l’Amministrazione Provinciale di Mantova, con la Scuola Primaria di Borgocarbonara, con la Scuola Alberghiera ed il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, gestore del Canale Agro Mantovano Reggiano, con il quale è nata sin dall’inizio un' intensa collaborazione che ha permesso di mettere a dimora, sui relativi argini, specie arboree simbionti con il tartufo Magnatum Pico.

E stata così creata una vasta zona tartufigena, le cui aree sono dislocate su un percorso arginale lungo svariate decine di chilometri, percorribile in gran parte, sia in bicicletta che a piedi. Queste aree, contraddistinte da una biodiversità tipica dell’ambiente padano, risultano essere particolarmente affascinanti sia da un punto di vista paesaggistico sia perché da settembre a gennaio possono essere frequentate da appassionati “Trifulin”, accompagnati dai loro amati e preziosi cani. L’attività svolta dall’Associazione “Trifulin Mantuan”, nell’ottica di preservare e tutelare il pregiato fungo ipogeo, ha così creato una via tartufigena di particolare interesse ambientalistico che unisce, in un affascinante percorso, i comuni dell’Oltrepò Mantovano.

 

Attualmente l’Associazione “Trifulin Mantuan” conta un centinaio di iscritti di tutte le età, residenti in Provincia di Mantova ma anche in altre Province limitrofe, che hanno in comune l’amore ed il rispetto per i fedeli cani e per la natura, ma soprattutto una smisurata passione per la ricerca e la tutela del prezioso fungo.

I Nostri Numeri

1992


Anno di Fondazione


86


Soci


30


Ettari di Tartufaie Controllate